Esiste una vasta gamma di disturbi mentali nei bambini e negli adolescenti, che abbraccia problemi emotivi, cognitivi e comportamentali. Quando si considerano i trattamenti psicoterapeutici per questi problemi, ci sono almeno 230 approcci diversi, solo alcuni dei quali sono stati testati empiricamente per la loro efficacia. Poiché la musicoterapia utilizza l’interazione musicale come mezzo di comunicazione non verbale presenta un potenziale mezzo per quei pazienti che non sono accessibili attraverso il linguaggio verbale, o che alternativamente incontrano molte difficoltà nel lavorare sul proprio benessere attraverso solamente attraverso il canale verbale. Ecco che la musicoterapia può quindi coadiuvare i trattamenti psicoterapeutici e di terapia psicologica, fornendo un canale complementare e talvolta determinante.

Questo approccio può infatti essere particolarmente vantaggioso per i pazienti che potrebbero non essere in grado di comunicare verbalmente o, all’altro estremo, usare il linguaggio verbale per razionalizzare ciò che non possono affrontare emotivamente. La musicoterapia è stata ampiamente applicata alla popolazione infantile e adolescenziale storicamente, secondo l’ottica che rappresentasse anche una via altamente coinvolgente e motivante ad intraprendere un percorso di benessere mentale.
Un effetto particolarmente positivo è stato riscontrato per i bambini che soffrono di disturbi dello sviluppo o del comportamento. La ragione di ciò potrebbe essere che la musicoterapia, in particolare la produzione musicale attiva, aiuti questi bambini e adolescenti a focalizzare e sostenere l’attenzione. Inoltre, il setting non invasivo e non giudicante in musicoterapia offre loro l’opportunità di mostrare capacità che potrebbero essere nascoste in altre situazioni. La musicoterapia li porta in una situazione in cui sono “portati per avere successo”. Fare musica è un fattore altamente motivante per molti di questi bambini.
La musicoterapia non si compone tuttavia solo di un suonare libero e di un ascolto di brani musicali. Ha i suoi modelli teorici basati su diverse cornici psicologiche.
Un professionista adeguatamente formato ha competenze in diversi approcci e modelli, con competenze afferenti il mondo musicale, psicologico e neurologico. Attraverso tali competenze e alla creatività insita nella musica il musicoterapeuta è in grado di coinvolgere bambini e adolescenti nella cosa più difficile che possano fare: fermarsi, riflettere, respirare ed essere consapevoli delle proprie emozioni e dei propri comportamenti.