La Musica fa Bene al Cervello. Ma in che senso?

È stato dimostrato che la musica attiva alcune delle reti cerebrali più ampie e diversificate. Naturalmente, la musica attiva la corteccia uditiva nei lobi temporali vicino alle orecchie, ma questo è solo l’inizio: coinvolge in maniera significativa i circuiti dedicati ai processi emotivi così come una varietà di regioni coinvolte nelle funzioni di memoria.
Inoltre, cosa molto interessante, la musica attiva il sistema motorio. In effetti, è stato teorizzato che sia proprio l’attivazione del sistema motorio del cervello che ci permette di cogliere il ritmo della musica anche prima di iniziare a battere il piede a tempo.

Usalo o perdilo

Ok, quindi la musica attiva quasi tutto il cervello. Perché questo è così importante? Hai mai sentito l’espressione “use it or lose it” – se non la usi, la perderai”?
I percorsi cerebrali, e persino intere reti, si rafforzano quando vengono utilizzati e si indeboliscono quando non vengono utilizzati. Il motivo è che il cervello è efficiente, non si preoccuperà di mantenere solido un percorso cerebrale quando non viene utilizzato da molti anni. Il cervello utilizzerà quelle risorse per qualcos’altro. Ecco perché è più difficile parlare una lingua straniera che conosci se non la usi da 20 anni; molti dei vecchi percorsi si sono degradati secondo il principio dell’efficienza.

La musica mantiene solide le tue reti cerebrali

Quindi, in che modo la musica promuove il benessere, migliora l’apprendimento, stimola le funzioni cognitive e migliora la qualità della vita? La risposta è che, poiché la musica può attivare quasi tutte le regioni e le reti del cervello, può aiutare a mantenere forte e attiva una miriade di percorsi e reti cerebrali, comprese quelle reti che sono coinvolte nelle sopractitate domande. In effetti, c’è solo un’altra via in cui puoi attivare così tante reti cerebrali tutte in una volta, ed è partecipare ad attività sociali.

La Musicoterapia è molto più di ascoltare musica o cantare con gli amici

Per quanto naturalmente esporsi allo stimolo sonoro-musicale come abbiamo visto ha i suoi vantaggi, usare la musica per raggiungere obiettivi terapeutici e migliorare la qualità della vita di una persona è ben diverso dal semplice ascolto o dal suonare brani. Il musicoterapeuta ha le competenze per analizzare una richiesta in base agli obiettivi (cognitivi, motori, emotivi, sociali) e strutturare interventi ed attività specifiche basandosi sull’evidenza scientifica, al meglio delle possibilità attuali provenienti dalla letteratura scientifica, secondo i modelli teorici presenti.

I commenti sono chiusi.

  • Per informazioni, consulenza, formazione e percorsi a Bergamo e Online inviare un messaggio cliccando sul simbolo di whatsapp a lato o inviare una mail a musicoterapiabergamo@gmail.com.