Ansia Estrema e Attacchi di Panico: Cosa Fare

Gli attacchi di panico sono fin troppo familiari in questi giorni: molte persone sperimentano estrema ansia o panico ad un certo punto della loro vita

È una terminologia molto abusata: “Aiuto! tra poco ho un attacco di panico”. A volte le persone affermano di averli quando si sentono semplicemente un po’ nervosi o frettolosi, ma chiunque ne abbia provato uno saprà cosa significa veramente la sensazione intensa e pervasiva di queste “ondate” di panico. Gli attacchi di panico possono essere estremamente infatti estremamente spaventosi. Possono farti sentire fuori controllo, annaspare in cerca d’aria, nausea, sudare e terrorizzare che stai avendo un infarto o un esaurimento nervoso. All’estremo peggiore, possono creare un senso di distacco, quasi come se stessi vivendo un’esperienza fuori dal corpo. Possono durare pochi minuti fino a circa mezz’ora, possono colpire ovunque e in qualsiasi momento, sia che tu sia solo o su un treno affollato. In rari casi gli attacchi di panico possono degenerare in un disturbo di panico, in cui la sensazione di essere sopraffatti dura per giorni, settimane o mesi.

Gli attacchi di panico sono in realtà molto comuni – quasi uno su tre di noi li sperimenterà lungo il corso della vita – ma spesso chi ne soffre potrebbe non parlarne perché teme che porti ad una sorta di stigma, per l’idea che possa provocare imbarazzo, aggiungendosi al circolo vizioso della paura di avere un attacco di panico.

Gli attacchi di panico fanno paura, ma passano sempre.

La rassicurante verità è che un attacco di panico non è fisicamente pericoloso, piuttosto è la normale risposta fisiologica del tuo corpo all’ansia, a qualsiasi forma di stress, paura o eccitazione, amplificata e portata all’estremo.

A livello di fenomeno che accade, deriva dalla nostra primitiva risposta “lotta o fuga” (il solito paragone è con un uomo delle caverne che fugge da una tigre dai denti a sciabola): l’aumento dell’ormone dell’adrenalina fa sì che la respirazione diventi più veloce e meno profonda per portare più ossigeno ai muscoli; i muscoli si irrigidiscono e il cuore batte più velocemente per pompare loro più sangue. Il tuo afflusso di sangue devia e quindi la tua pelle appaia diventa più pallida e sudi per rimanere fresco. Per consentire al corpo di concentrarsi su “lotta o fuga”, le funzioni “meno importanti” per il momento si spengono: ad esempio, le ghiandole salivari smettono di secernere, il che si traduce in quella spiacevole secchezza delle fauci. Quando si va in iperventilazione, si espirano livelli aumentati di monossido di carbonio che modificano i livelli di acidità nel sangue che a loro volta possono causare crampi o vertigini. Quindi cerca di aggrapparti al fatto che questa è tutta una risposta naturale ma esagerata.

Tuttavia, il problema nucleare con gli attacchi di panico è l’imprevedibilità di come, dove e perché si verificano. A volte la vita presenta situazioni stressanti: problemi di relazione, licenziamenti, preoccupazioni economiche o anche eventi apparentemente felici che tuttavia causano stress come un matrimonio o una presentazione importante al lavoro. In questi casi la situazione pare più logica, in particolare se lo stress di base quotidiano di una persona è già elevato. A volte però la causa può essere molto più difficile da capire e può essere radicata nelle proprie esperienze passate, o derivare da una causa assolutamente circostanziale e che non riguarda la propria personalità, ma per via del fatto che è accadutor una volta inizia a ripetersi, solo in vitù del fatto che è capitato una volta ed ha instaurato una “paura del panico”. 

E’ possibile scoprire la fonte degli attacchi di panico, tuttavia, non è una condizione fondamentale ed assoluta per guarire e far sfumare tali attacchi.

Cosa posso fare quando un attacco di panico attacca?

Una volta che puoi rassicurarti che i sintomi fisici non sono dannosi e che passeranno, puoi provare varie tecniche per aiutare e alla fine scongiurare l’esperienza.

RESPIRAZIONE Il controllo del respiro è uno dei metodi più efficaci per far fronte. Al primo senso di attacco, quando il petto si stringe o senti che stai perdendo il controllo, puoi rallentare il respiro. Inspira dall’addome; dovresti vedere la tua pancia gonfiarsi dentro e fuori. Espira lentamente, più a lungo di quanto inspiri: prova a contare fino a cinque. Questo esercizio può essere utile nel brevissimo tempo, ma non è affatto una tecnica a lungo termine se non inserita in un percorso psicologico adeguato e con le funzionalità adeguate: la pezza sulla “toppa” dell’attacco di panico non funziona, o funziona poco, e a volte crea ulteriori problemi.

DIARIO Tenere un diario per diversi mesi aiuterà a identificare eventi, luoghi o tempi che possono scatenare attacchi. Potrebbe non essere ovvio, ma a volte puoi individuare uno schema, per quanto improbabile, che potrebbe collegarsi a momenti di forte ansia o paura.

CHECK-UP Vale sempre la pena consultare il proprio medico per verificare che non vi siano condizioni di salute organiche sottostanti che contribuiscano al problema. (Anche se per alcune persone solo vedere un medico può causare un aumento dei livelli di stress, quindi sii consapevole di questo se soffri di “sindrome da camice bianco”). Alcol, troppa caffeina e fumo possono ad esempio contribuire agli attacchi di panico, così come alcune diete alimentari sbilanciate. Attenzione però, qualora non via sia un problema organico

ESERCIZIO L’esercizio fisico regolare aumenta il livello di endorfine, le sostanze chimiche del “benessere” che possono compensare la sensazione di essere sopraffatti dalla depressione o dall’ansia. 

MEDITAZIONE Oltre ad aiutarti a controllare il miscuglio di pensieri che si riversano nella tua mente quando un attacco minaccia, la meditazione ha dimostrato di aiutare ad abbassare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Ci vuole un po’ di pratica per accedere a uno stato di meditazione, ma ci sono molte app, guide online e lezioni. E una volta che sei in grado di padroneggiarlo, puoi esercitarlo ovunque – in viaggio in treno, in un ufficio, al ristorante – e nessuno se ne accorgerà. Non si tratta solo di sedersi a gambe incrociate e cantare!

SUPPORTO PSICOLOGICO Spesso, come abbiamo descritto sopra, non è semplice individuare le cause degli attacchi di panico e inoltre a volte volte potresti essere incapace o essere riluttante a gestire queste sensazioni in modo da ritrovare equilibrio. Un terapista qualificato potrebbe essere in grado di aiutarti a dare un senso a questa esperienza inquietante e spesso terrificante, per identificare schemi di pensiero o reazioni. 

La consulenza psicologica per gli attacchi di panico funziona?

Sì. Io stesso come professionista mi trovo a contatto con varie che esperiscono problemi più o meno grandi legati all’ansia.

Una consulenza psicologica può aiutarti fin dalle prime sedute a moderare le tue risposte alle situazioni in modo che quando ti trovi in ​​un ambiente scatenante puoi controllare come reagisci. Lungo il percorso si individuano i fattori scatenanti e si impostano le strategie corrette per ridurre i sintomi e aumentare il proprio benessere. La consulenza psicologica è fondamentale quando si tratta di interrompere il ciclo degli attacci di panico e consentirti di riconoscere che, se accadono, hai gli strumenti per affrontarli.

Un Consiglio

Quando ci si sente bloccati dall’ansia e dagli attachi di panico ciò ci impedisce di essere realmente noi stessi. Evitiamo eventi a cui vorremmo attendere, rimandiamo incontri con persone solo a causa di questa nostra paura. Quest’intensità emotiva senza guida e senza freno ci fa soffrire, e potenzialmente fa soffrire anche coloro che ci vogliono bene e ci amano. Possiamo però fare un passo che ci rende la nostra vita più piacevole, scoprendo che possiamo cambiare molto più di quanto pensiamo, anche se in un periodo difficile la cosa può apparire insormontabile ed eterna. La psicologia ci mette a disposizione strumenti potenti e scientificamente provati.

I commenti sono chiusi.

  • Per informazioni, consulenza, formazione e percorsi a Bergamo e Online inviare un messaggio cliccando sul simbolo di whatsapp a lato o inviare una mail a musicoterapiabergamo@gmail.com.